Come rimettersi in forma dopo le feste

Alimentazione equilibrata, movimento e… il Metodo Zangirolami: questi i segreti per rimettersi in forma dopo gli eccessi a tavola del periodo natalizio. Il tutto senza fare troppi sacrifici nè rinunciare ai piaceri del cibo.

Dopo le feste natalizie (con le inevitabili abbuffate), molti si ripromettono di tornare presto in forma. Un buon proposito che è anche una vera necessità, perché spesso è il nostro corpo a lanciarci una sorta di SOS.
Ma come fare a tornare in forma?
L’equilibrio. La prima cosa da fare è tornare a un’alimentazione equilibrata, completa di tutti i nutrienti indispensabili al nostro organismo (carboidrati, proteine, frutta e verdura) in un giusto bilanciamento che possa favorire l’utilizzo degli accumuli degli ultimi giorni senza favorirne il consolidamento. Un’alimentazione completa e bilanciata, quindi, non restrittiva e tanto meno monoalimento (per esempio di sola frutta o di sola verdura…), o simile a un digiuno, che potrebbero portare all’effetto contrario: il corpo, destabilizzato dal passaggio dall’eccesso di nutrimenti ad una quasi o totale privazione, tenderebbe a entrare in modalità di autoconservazione e a tenersi strette le nuove riserve acquisite, impedendoci di recuperare il peso prefestività.

Seguire un’alimentazione equilibrata non significa rinunciare ai piaceri del cibo


Il Metodo. Al centro del Metodo Zangirolami di San Giacomo spiegano che “si dimagrisce dicendo sì al pane e alla pasta, purché associati a verdure di stagione e non troppo conditi, e a proteine semplici come quelle della carne o, meglio, del pesce, evitando insaccati e formaggi che mettono un po’ più sotto pressione il sistema digestivo (soprattutto il fegato, che ancora sta smaltendo il cotechino di fine anno) e che per l’elevata concentrazione di sale tendono a trattenere i liquidi.
Con la frutta meglio non esagerare se ci si sente particolarmente gonfi a livello addominale, l’alto contenuto di zuccheri favorisce la fermentazione, meglio allora un bel concentrato misto di frutta e verdura.


I liquidi sono molto importanti sempre, ma assumono un ruolo determinante in questo periodo di recupero della nostra forma, quando diventano necessari almeno due litri al giorno tra acqua o tisane. I liquidi ci aiutano a mantenere una buona funzionalità dell’apparato renale e circolatorio, aiutandoci a drenare. Proprio come dice la pubblicità: l’acqua elimina l’acqua. Può inoltre ridare tono e nutrimento alla pelle un po’ spenta dall’accumulo dei prodotti della glicazione, un processo che si verifica sulla nostra pelle (e non solo) quando ci troviamo in eccesso di zuccheri e che porta all’invecchiamento cutaneo e all’aumento del rischio generale di malattie.
Anche le tisane e gli infusi vanno bene al pari della semplice acqua, purché siano privi di zuc- chero. I liquidi hanno anche un altro potere da non sottovalutare: quello saziante. Possono infatti darci l’illusione transitoria di avere lo stomaco pieno, di sentirci sazi, permettendoci così di resistere dinanzi a tentazioni improvvise come gli stuzzichini fuori pasto.

Il moto. La terza parola d’ordine di questo nostro rientro in forma è l’attività motoria. “L’esercizio fisico dovrebbe sempre essere innanzitutto adeguato, alla nostra struttura e al nostro al nostro allenamento. In ogni caso per essere “curativo” non deve superare i 30-40 minuti giornalieri, possibilmente distribuiti in due momenti diversi della giornata. Il momento in cui svolgere l’attività fisica è fondamentale per massimizzare il consumo di grasso”.

L’esempio. Un esempio della validità del Metodo Zangirolami è Enrico Azzolini, bolzanino di 59 anni, che finora ha perso 13 chili.
“Quando ho cominciato, circa un anno fa, pesavo 91 chili: oggi sono a 78. E quei tredici chili in meno mi hanno letteralmente cambiato la vita. E non solo da un punto di vista estetico. Prima di cambiare alimentazione e stile di vita con il Metodo Zangirolami avevo la pres- sione alta, tanto da dover prendere due pastiglie al giorno; per non parlare del colesterolo e dei trigliceridi, i cui valori erano tutti sballati. Col tempo sono riuscito a eliminare una pastiglia della pressione e i valori del colesterolo sono tornati entro limiti”.

Aveva già provato a dimagrire facendo delle diete?
Sì, avevo già tentato numerose altre cose. Ma senza grandi risultati. Ho sentito parlare del Metodo Zangirolami e ho avoluto provare. E devo dire che rispetto a tutte le altre diete (che tra l’altro non hanno nemmeno funzionato) non fai tanta fatica perché alla fine mangi lo stesso. Con questo Metodo sono calato 13 chili nel giro di 11 mesi, quindi è stato un processo decisamente graduale. Nei primi mesi ho perso 2/3 chili, poi circa un chilo al mese.

È stato faticoso?
Il primo mese bisogna abituarsi a un certo tipo di alimentazione. Ma ci si abitua subito e diventa facile cercare di rigare dritto. E non posso dire nemmeno di aver fatto dei sacrifici perchè non è che non si mangia. Certo, non si mangiano certe cose come alla sera i carboidrati, i dolci o gli alcolici. Questa è una dieta dove mangi lo stesso, solo che sei un po’ più riguardato”.

E risultati si vedono…
Certo: guardi, la pancia è sparita.
E come si vive con 13 chili in meno da portare in giro? Decisamente meglio nei movimenti : 13 chili in meno li senti eccome. Sei più agile, e soprattutto sento che sto meglio. E quella è la cosa che conta di più. Un libertà di movimento che mi ha portato anche molti vantaggi anche sul lavoro: dove devo stare molto in posizioni scomode, o spostare carichi pesanti. Adesso è diventato tutto più facile e leggero… Avrei dovuto farlo prima…

Oltre a stare attento all’alimentazione, ha dovuto fare molta attività fisica?
Un po’ di attività fisica ci vuole ed è necessaria. Ma non è assolutamente eccessiva. Oltre a mangiare in un certo modo, durante il percorso si fanno un po’di esercizi e un po’ di movimento. Soprattutto bisogna cercare di essere continui. E quando vedi i risultati, lo fai davvero volentieri. In passato avevo sempre tanti buoni propositi. Ma una volta tornato dal lavoro, mi sedevo puntualmente sul divano. Invece adesso ho uno stimolo in più: vedendo che all’inizio cali abbastanza velocemente e che il tuo fisico sta cambiando, sei più stimolato a continuare. Io in estate vado con la bici da corsa. E in bici 13 chili in meno si sentono parecchio: è tutta un’altra cosa, specialmente in salita. È davvero una bella sensazione”.

E poi c’è anche il lato estetico…
Certo anche quello è importante. Da quando sono dimagrito, mia moglie mi guarda con un altro occhio… Del resto anche l’occhio vuole la sua parte!

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