Uno stile di vita per tutta la vita

È ormai noto che l’obesità rappresenta una delle principali malattie del nostro tempo, causa a sua volta di patologie correlate e conseguenti tra cui diabete, dislipidemie, ipertensione. Un nuovo termine, che tanto nuovo poi non è, si affianca sempre più spesso alla parola obesità: sindrome metabolica.

  • Di che cosa si tratta?
  • Quando viene fatta la diagnosi?
  • E, cosa più importante, è possibile prevenirla o/e curarla?

La risposta a quest’ultima domanda è «sì». Non tutti i casi clinici sono uguali, ovviamente, ma oggi si sa che un corretto stile di vita è in grado di ridurre l’incidenza e migliorare, laddove non sia possibile altro, questa condizione clinica importante e pericolosa.

Per capire occorre partire dal principio.

In parole semplici, si definisce sindrome metabolica quella condizione clinica in cui vi sia la presenza simultanea di più fattori di rischio per l’insorgenza di patologie cerebrovascolari (ictus), cardiovascolari (infarto miocardico acuto) e diabete, benché spesso il paziente non ne sia cosciente in quanto “si sente bene”.

Ancora più semplicemente, possiamo parlare di Sindrome Metabolica quando siano presenti almeno tre dei seguenti fattori:

  • obesità addominale, ovvero presenza di sovrappeso concentrato prevalentemente nella parte toracica e dell’addome;
  • ipertrigliceridemia e/o dislipidemia (alterati livelli di trigliceridi e/o colesterolo);
  • ipertensione arteriosa; elevati livelli di glicemia a digiuno o livelli nella norma mantenuti però tali dall’assunzione di farmaci.

Spesso la Sindrome Metabolica viene anche associata o definita Sindrome da insulino-resistenza in quanto tra i fattori favorenti la sua insorgenza, e spesso presente, troviamo quella situazione anomala per cui il corpo tende a non utilizzare correttamente l’insulina che produce, determinando così un alterato utilizzo degli zuccheri con conseguente “creazione” di nuovo tessuto adiposo, che a sua volta favorisce il peggioramento dell’insulino-resistenza (“Un gatto che si mangia la coda!”) e che è possibile però fermare o quanto meno rallentare con alcune semplici modifiche al nostro stile di vita.

Ecco la parola magica, che di magico non ha nulla, se non la decisione di prendersi cura di se stessi, pensare alla propria salute e al proprio benessere: Stile di vita.

La dilagante presenza della Sindrome Metabolica, al di là dei pazienti che presentano una predisposizione genetica, è infatti sempre più associata a stili alimentari e motori non corretti: pasti veloci consumati dove capita e con quello che capita, attività fisica ridotta ai movimenti delle dita sulle tastiere dei pc, dei cellulari, del telecomando. Eppure modificare questi fattori varrebbe già la drastica diminuzione dell’incidenza di questa patologia.


Uno stile di vita sano è alla base e spesso il solo e semplice modo per abbattere questa malattia e a iniziare a stare meglio prolungando le nostre aspettative di vita.

Un aiuto importante ci viene da chi di questo stile di vita ne ha fatto un Metodo, semplice e chiaro, che trova la base proprio sui principi fisiologici del nostro corpo: il Metodo Zangirolami.

Una sana alimentazione che pre-veda gli ormai tanto conosciuti 5 pasti al giorno (ma chi li fa davvero?), con alimenti semplici ma completi, per poter dare al nostro corpo tutti i nutrienti di cui ha bisogno nella giusta quantità e qualità, e un esercizio fisico tale da essere sostenibile, ma in grado di innescare i meccanismi metabolici che servono a mantenerci in salute, sono i principi che si intrecciano nel Metodo Zangirolami.

E, se chi ”ben comincia è a metà dell’opera” con una corretta alimentazione e un po’ di esercizio calibrato la maggior parte di coloro che seguono il Metodo è in grado di vedere nel tempo:

  • una riduzione dei livelli di grassi nel sangue,
  • una diminuzione della pressione sanguigna e anche
  • un miglioramento della insulino-resistenza laddove presente.

L’importante miglioramento del quadro clinico porta in molti casi a una riduzione delle terapie farmacologiche in atto se non addirittura, laddove non siano presenti condizioni patologiche o familiari, una sospensione delle stesse.


E perché arrivare sempre dopo?

La prevenzione è la prima forma di cura e di rispetto verso il proprio corpo e la miglior via per vivere in salute. Lo stile di vita che sta alla base del Metodo Zangirolami rappresenta anche il modo più semplice e corretto per giocare d’anticipo: fermare la risalita dell’ago della bilancia prima di arrivare alla soglia dell’obesità, evitare la comparsa degli odiati asterischi sui referti delle analisi del sangue, prevenire la diagnosi di “Malattia metabolica”.

Il primo passo per evitare l’insorgenza di questa patologia e per volersi un po’ più bene.

Uno stile di vita sostenibile

Seguire uno stile di vita sostenibile: questa è la parola chiave del “Metodo Zangirolami”, ideato dal dott. Ivan Zangirolami che ha investito energie e risorse nel settore del dimagrimento.

Oggi abbondanza e ricchezza si traducono nel concetto di “stare bene”, il che significa in altre parole mantenere un buon livello di prestazione fisica e mentale il più a lungo possibile nell’arco della nostra vita (ormai si può sperare di puntare al traguardo dei cento anni e persino oltre).

Abbondanza di tempo da dedicare a se stessi, ricchezza nel disporre degli alimenti migliori e di facile reperibilità, cibi che nutrono il corpo senza appesantirlo e pieni di tutte quelle proprietà che contribuiscono a preservare lo stato di salute.

L’alimentazione è un fattore molto importante, perché il cibo, come ribadito nel libro di Ivan Zangirolami, “chi ha detto che per dimagrire bisogna mangiare poco?”è un nostro potente alleato, non un nemico da contrastare con inutili rinunce e diete da fame.

Il primo centro nasce a Trento, nel 2004 e accoglie ad oggi più di 1000 pazienti.

La svolta arriva poi nel 2013 quando lo studio intuitivo, metodico, ed originale del dottor Zangirolami incontra lo spirito imprenditoriale del dottor Ivo Lorenzi, classe 1962, imprenditore, laureato in scienze della comunicazione, da anni nel settore del benessere.

In meno di 5 anni vengono aperti gli studi a Bolzano nel 2014 con al suo attivo, circa 2000 pazienti; apre Milano nel 2015 con circa 2500 pazienti, Carpi nel 2016 e il 29 novembre 2019 si inaugurerà la sede di Brescia, già attiva da un anno con più di mille pazienti. Il metodo è presente anche nelle sedi di Verona e Romano d’Ezzelino (VI).

Il Dottor Ivan Zangirolami (laureato in scienze motorie) è anche autore di un libro che parla dei problemi legati al sovrappeso, passando in rassegna in maniera imparziale le varie diete comunemente utilizzate descrivendo i concetti del suo Metodo.